Sottoscrivi la petizione per il rientro del Museo Morandi a Palazzo D’Accursio

APE Bologna, nella persona della sua presidente, avv. Elisabetta Brunelli, ha intrapreso una battaglia a difesa delle volontà testamentarie di Maria Teresa Morandi, secondo cui la donazione delle opere di suo fratello, il pittore Giorgio Morandi era vincolata alla loro collocazione a Palazzo D’Accursio. Tale volontà è stata disattesa dal Comune di Bologna che ha deciso di spostare definitivamente le opere al MAMbo. Per chi volesse sottoscrivere la petizione per il rientro delle opere a Palazzo D’Accursio può recarsi presso i nostri uffici dove potrà fisicamente apporre la firma alla petizione, oppure inviarci un’email a info@apebologna.eu con i propri dati e la volontà di aderire alla petizione.

 

 

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Cucina all’Opera: musica e cibo in Emilia Romagna

Come è noto, l’opera lirica e la cucina tengono alto il nome dell’Italia nel mondo e la nostra regione – che vanta i natali di Giuseppe Verdi e di Pellegrino Artusi – è vocata naturalmente a valorizzare entrambe le arti.

Il volume dal titolo “Cucina all’Opera, musica e cibo in Emilia-Romagna”, scritto da Giancarlo Fre e patrocinato dalla Regione Emilia Romagna  offre, con finezza e competenza, esplorazioni e incursioni ai fornelli che coinvolgono tra gli altri, in modi e momenti storici diversi, Frescobaldi, Corelli, Mozart, Verdi, Rossini, il vegetariano Wagner, Mascagni, Toscanini, Pavarotti, Callas, delineando in questa godibile pubblicazione un intreccio tra le vicende biografiche e professionali dei compositori (o di altri protagonisti del mondo teatrale) e le ricette prescelte. Il volume è scaricabile gratuitamente al seguente link:

http://online.ibc.regione.emilia-romagna.it/I/libri/pdf/Cucinaallopera.pdf

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E’ sufficiente l’autentica degli avvocati per un trasferimento immobiliare in sede di negoziazione assistita

Con decreto emesso in data 16.3.2017 dal Tribunale di Pordenone ha autorizzato la trascrizione nei registri immobiliari del passaggio di proprietà di una casa in sede di negoziazione assistita tra due coniugi per la separazione personale.

Il Conservatore aveva negato la trascrizione ritenendo che non fosse sufficiente l’autenticazione degli avvocati che assistevano le parti, ma fosse invece necessaria l’ulteriore autenticazione da parte di un notaio.

I Giudici di Pordenone sono stati di diverso avviso, in base alle seguenti argomentazioni :

1 – l’art. 6 D.L. n. 132/2014 (in materia di Famiglia) prevede che siano i due avvocati (si sottolinea che sono sempre necessari due avvocati per le Negoziazioni Assistite in tale materia) ad autenticare accordo e sottoscrizioni;

2 – l’art. 6 D.L. n. 132/2014 (in materia di Famiglia) richiede sempre il vaglio (in questo caso Nullaosta non essendo presenti figli minori) da parte del Procuratore della Repubblica, id est Autorità Giudiziaria;

3 – l’art. 6 D.L. n. 132/2014 (in materia di Famiglia) equipara l’Accordo di Negoziazione Assistita a provvedimenti giudiziali (“…produce gli effetti e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali”) i quali non richiedono alcuna ulteriore autenticazione (notarile) nemmeno per la trascrizione di eventuali trasferimenti immobiliari.

Decreto 16 03 2017

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