IMU: responsabilità solidale tra gli eredi nel caso di comunone ereditaria?

Occorre distinguere tra la responsabilità per debiti del de cuius e la responsabilità per debiti assunti
successivamente all’apertura della successione. L’art. 65 D.P.R. n. 600/’73, che prevede la
responsabilità solidale degli eredi, riguarda unicamente i debiti del de cuius ed è norma recata
nell’ambito della disciplina dell’accertamento delle imposte sui redditi, in quanto tale non
applicabile automaticamente ai tributi locali. Nell’ambito dei tributi locali non è contenuta nessuna
disposizione in materia, con l’effetto che dovrebbe applicarsi l’art. 752 c.c. che prevede che ciascun
erede è responsabile solo per la propria quota di eredità. Il suddetto articolo 65 è stato ritenuto
applicabile anche all’Ici, limitatamente alle modalità di notifica degli atti tributari, dalla Corte di
Cassazione (sent. n. 15437/2019). Non è chiaro però se questo, nell’opinione della Corte, valga
anche con riferimento alla responsabilità solidale.
Con riguardo invece ai debiti Imu sorti successivamente all’apertura della successione, per i quali
non vale il sopra citato art. 65, D.P.R. n. 600/’73, trattandosi di una imposta reale, non vi è alcuna responsabilità solidale e ciascuno dei coeredi risponde solo della propria quota di tributo.

Chiusura natalizia

Nell’augurare a tutti gli associati e alle loro famiglie un caloroso Buon Natale e Felice Anno Nuovo, Ape Bologna – Confedilizia comunica che i suoi uffici resteranno chiusi dal

  24 dicembre al 1 gennaio compresi

 

IMPORTANTE: SERVIZIO ATTESTAZIONI BILATERALI DI RISPONDENZA

Il servizio si ferma dal 20 dicembre al 6 gennaio compresi.

Si comunica che verranno garantite prima della chiusura solo le pratiche arrivate entro il 6/12. Le pratiche arrivate dopo potranno subire dei ritardi ed essere riconsegnate dopo il 7 gennaio.

Confermata la cedolare secca al 10%

Nella tarda serata di ieri, al termine del vertice di governo sulla manovra, è arrivata la notizia che tutti i proprietari di casa aspettavano:

la cedolare secca per gli affitti abitativi a canone concordato resta al 10%.

La cedolare secca, oggi confermata al 10%, era previsto che salisse al 15%: in una prima bozza di manovra era stata portata al 12,5% ma ieri la decisione  per tenerla al 10% e rendere questa aliquota permanente.

Confedilizia ha bloccato in 24 ore la riforma (al rialzo) del catasto e in 2 settimane l’aumento della cedolare secca del 10% sugli affitti agevolati, che diventerà strutturale: è l’unica associazione in favore dei proprietari di immobili che si impegna nel concreto a tutelare gli interessi dei propri associati e a dialogare fattivamente con le forze governative.