Riavvio procedure di sfratto

Si segnala che in merito alle procedure di sfratto, illegittimamente bloccate dai precedenti provvedimenti legislativi demagogici e punitivi per tutti i proprietari immobiliari, dal 1° luglio si potranno iniziare a depositare le richieste di esecuzione dei provvedimenti di rilascio, comprese quelle per morosità, il cui provvedimento di rilascio sia stato emesso in data anteriore al 28.02.2020.

Il riavvio delle procedure di sfratto sarà a step, e seguirà un calendario ben preciso:

DAL 1 LUGLIO
si possono iniziare a depositare le richieste di esecuzione dei provvedimenti di rilascio adottati prima del 28/02/2020

DAL 1 OTTOBRE
si possono iniziare a depositare le richieste di esecuzione dei provvedimenti di rilascio adottati dal  28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020

DAL 1 GENNAIO 2022
si possono iniziare a depositare le richieste di esecuzione dei provvedimenti di rilascio adottati dal 1° ottobre 2020 al 30 giugno 2021

Il riavvio delle procedure di sfratto, secondo la calendarizzazione prevista dalla legge, rappresenta un primo passo per tutti i proprietari immobiliari che erano costretti a subire il blocco delle procedure esecutive ex lege, senza nessuna contropartita economica prevista nei vari aiuti statali.

Ecco i commenti dell’Avv. Gaetano Fiorini, Vicepresidente di Ape Bologna Confedilizia

“Un primo passo per tornare alla ‘giusta giustizia’, ma il cammino per tornare alla normalità appare ancora difficile poiché il deposito della richiesta d’esecuzione dovrà essere eseguito in tempi più rapidi rispetto al passato.
I proprietari immobiliari hanno già sopportato di tasca propria i tanti provvedimenti punitivi emanati in questi mesi per fronteggiare una carenza di alloggi pubblici.
I proprietari privati non possono più essere visti come i sostituti dei problemi abitatiti dei Comuni.
Siano le istituzioni preposte a reperire risorse e abitazioni per gli inquilini in difficoltà.
Spero che la situazione vissuta con la pandemia possa fare comprendere che la proprietà immobiliare sia sempre da tutelare, anche per il bene degli inquilini, non una categoria solo da punire”.